Natale: Panettone o Pandoro?
DVT-PRO, studio di Grafica a Varese, racconta la storia di MOTTA una delle più famose aziende italiane.
Avete presente quando le strade e le vetrine si illuminano di mille luci e le case si riempiono di colori, profumi e pacchetti? Inizia così la magia del Natale.
C’è un marchio con cui tutti siamo cresciuti e che io, DVT-PRO, studio di Grafica a Varese, voglio raccontarvi. Questa storia appassionerà tutti, amanti del pandoro, del panettone o, perché no? di entrambi.
La magia ha inizio nel 1919 quando Angelo Motta fonda a Milano la Angelo Motta Pasticciere, laboratorio artigianale di dolci dove una nuova tradizione di grande successo ha inizio: il Panettone, all’epoca basso e compatto, subisce una trasformazione grazie a un metodo di lievitazione naturale e all’aggiunta di più uvetta. Nasce così il panettone Motta, più alto, più soffice, più ricco.
Grazie alla grande trasformazione di MOTTA da piccola ditta artigianale a grande industria, nasce l’esigenza di creare un logo, compito che, nel 1934, viene affidato al designer Severo Pozzati, uno dei più importanti cartellonisti pubblicitari della prima metà del Novecento.
Il primo logo racchiude l’essenza della città di provenienza: il nome dell’azienda, scritto con la “M” maiuscola, richiama sia le guglie del Duomo sia l’iniziale della parola Milano.
Negli anni successivi, l’azienda dà inizio a una diversificazione in molti mercati, dando inizio alla produzione di merendine e gelati come il famoso Buondì Motta® e il Mottarello®, divenuti simboli dell’azienda.
Nel 1968 il primo restyling del logo che, pur mantenendo il carattere identificativo di Motta, assume la forma di uno stendardo in due colori differenti:
· fondo rosso con scritta bianca per i prodotti dolciari e da forno
· fondo azzurro con scritta bianca per i gelati.
Ad oggi MOTTA non esiste più come marchio.
L’azienda che si occupa della realizzazione dei prodotti da forno è proprietà di Bauli s.p.a., mentre la produzione dei gelati è stata affidata a Nestlè e poi successivamente ceduta a Froneri Ltd.
Nasce quindi l’esigenza di un nuovo restyling, diversificato per i vari prodotti.
Per i prodotti dolciari e da forno, un ritorno alle origini con l’utilizzo del logo antico con il nome scritto in bianco bordato di oro inserito sotto al nome dei vari prodotti.
Per i prodotti natalizi, l’utilizzo su fondo blu della M maiuscola anch’essa di colore blu bordata di oro posta dietro alla parola MOTTA scritta in bianco con i bordi dorati. Nel 2019, per il centenario della fondazione dell’azienda, è stata creata una variante “in edizione limitata” con la M maiuscola di colore oro.
Per i gelati, nel 1996, lo stendardo azzurro ha lasciato il posto ad un ovale azzurro con la scritta Nestlè in alto e, più sotto, un ovale bianco con al centro la scritta Gelati Motta rispettivamente in rosso e azzurro. Nel 2002, all’interno dell’ovale bianco, viene mantenuta solo la parola Motta scritta in rosso. L’attuale logo è stato modificato leggermente, mantenendo comunque il suo aspetto.
In conclusione, credo che questa storia sia in sè straordinaria perché, nonostante le sue ripetute trasformazioni, il logo MOTTA è riuscito a rimanere sempre riconoscibile grazie al suo carattere iconico e ai suoi colori mantenuti nel tempo.
Ma come ho già detto, ogni logo ha la sua storia.
Continua a seguirci per scoprirne altre.
A presto.
Grazia







