Disegna un cerchio… anzi due… facciamo cinque!
Giochi olimpici: il mondo si riunisce per gareggiare, farsi ispirare e stare insieme.
Oltre 200 Paesi partecipanti in oltre 400 eventi tra Olimpiadi Estive e Invernali. DVT-PRO, studio di grafica a Varese, ti racconta la storia dei 5 cerchi iconici dello sport nel mondo.
Se anche tu come me ami lo sport, non resterai indifferente allo spettacolo della manifestazione globale dai valori etici universali, ossia le OLIMPIADI.
Evento di risonanza internazionale risveglia in ogniuno di noi i valori sociali essenziali all’umanità:
- Alleanza
- Tolleranza
- Eticità
- Lealtà
- Universatilità
Ma come nascono le Olimpiadi?
Dalla storia…
Per risalire all’origine dei giochi olimpici bisogna spostarsi in Grecia nel 776 a.C.
e più precisamente ad Olimpia, da cui deriva il nome.
La competizione, che vedeva gareggiare i migliori atleti greci, aveva un fondo religioso
in quanto veniva disputata in onore di Zeus.
Dopo la prima edizione, sono state registrate altre 292 edizioni, l’ultima nel 393 D.C.,
anno in cui
l’imperatore romano Teodosio I° ne vietò lo svolgimento.
Successivamente, il XVII secolo vede in Inghilterra, Francia e Grecia, delle manifestazioni
sportive simili alle Olimpiadi senza però avere uno sviluppo mondiale.
... fino ai giorni nostri.
I Giochi Olimpici moderni nascono nel 1894 dall’idea del barone francese Pierre De Coubertin (1863/1937).
I primi Giochi Olimpici presero il via nel 1986 ad Atene ed ebbero un inaspettato riscontro positivo e al quale parteciparono circa 250 atleti.
L’edizione del 1900 fu tenuta a Parigi, nel 1904 a St. Louis – Stati Uniti – e così via fino ai giorni nostri, cambiando città ogni quattro anni.
Ma vediamo nel dettaglio le origine del simbolo
I cinque cerchi, disegnati e colorati dallo stesso De Coubertin, hanno fatto la loro apparizione per la prima volta nel 1913 nell’intestazione di una sua lettera.
Venne utilizzato ufficialmente ai Giochi sulla bandiera olimpica solo dal 1920 mentre dal 1924 apparve sulle medaglie olimpiche.
I cinque cerchi collegati fra loro, rappresentano l’unione dei cinque continenti così come i colori, bianco compreso, presenti nelle bandiere di tutte le nazioni del mondo:
- Blu=Europa
- Nero=Africa
- Rosso=America
- Giallo=Asia
- Verde=Oceania
In origine i cinque cerchi erano intrecciati tra loro in una sequenza orizzontale come a formare una catena.
Successivamente, anche per ottimizzare gli spazi, gli anelli furono compattati tra loro, facilitando così la riproduzione nelle varie applicazioni.
Fu infatti dal 1932, che il logo venne utilizzato nel marchio dell’edizione del paese ospitante, cambiando per ogni edizione.
PARIGI 2024
L’edizione dei Giochi Olimpici 2024 è ormai iniziata.
Trovo l’identità di PARIGI 2024 una vera creazione artistica curata nei minimi particolari in tutte le sue applicazioni e forme:
• Il logo.
Medaglia d’oro, fiamma Olimpica e Marianne: tre simboli per rappresentare al meglio i Giochi Olimpici in Francia
• I pittogrammi, ognuno dei quali rappresenta una disciplina sportiva, sono composti da tre elementi grafici: un asse di simmetria, una rappresentazione del terreno e una rappresentazione dello sport che lo illustra.
• I manifesti iconici, opera dell’illustratore Ugo Gattoni unisconolo stile unico dell’artista con la visione e i valori di Parigi 2024. Da sottolineare che Parigi non ha fatto distinzione tra Olimpiadi e Paralimpiadi nella progettazione dei poster, legando e unendo così le due edizioni.
• La mascotte, ispirata ai “berretti frigi” della rivoluzione francese presentati a novembre del 2022.
Scopri di più sulla creazione della mascotte in questo video.
Concludendo, che tu sia appassionato di sport come me oppure no, i Giochi Olimpici sono e resteranno sempre un momento di aggregazione e orgoglio per tutti gli atleti e le nazioni presenti.
Se questa storia ha suscitato la tua curiosità, non perderti i prossimi articoli.
A presto.
Grazia









